Melo e Marchionni hanno detto sì.

Posted by Redazione on lug 10th, 2009 and filed under Sport. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry from your site

meloMelo è della Juventus per 25 milioni. Marchionni ne è costati quattro. Ora la Fiorentina ha i soldi per il mercato. Verso uno scambio santana – Brighi. Si apre la caccia al suo erede: dopo Dzemaili e Pezzini caccia aperta anche a Gilberto Silva o Edinho.

Venticinque milioni in contanti dalla Juve per il cartellino di Felipe Melo. Quattro milioni (anche questi in contanti) al club bianconero per il cartellino di Marchionni. In pratica sull’asse Firenze-Torino ieri sono stati staccati assegni per un totale di 29 milioni di euro (circa 57 miliardi di vecchie lire): un record. Come da record è la plusvalenza che la società viola fa grazie alla cessione del brasiliano, pagato 8 milioni appena un anno fa e rivenduto oggi a 25 milioni.

Ora è tutto fatto. Ora è tutto ufficiale e così mentre Melo, a fine luglio, raggiungerà la Juventus nel ritiro di Pinzolo, la prossima settimana Marchionni indosserà la maglia viola. Ma già ieri, mentre Corvino metteva la firma sulla doppia operazione con i bianconeri, il ds ha continuano il suo lavoro (scientifico) per identificare il vero erede del brasiliano che nella Juventus guadagnerà più del doppio che a Firenze (2,5 milioni a stagione a salire per quatro anni). E dopo i sondaggi per Dzemaili (Torino), che forse, appena qualche giorno fa, era il primo candidato al ruolo di interditore, e quelli — ormai lontani — per Ledesma (Lazio), il ds ha preso sul serio il discorso che si starebbe per aprire con la Roma.

In altre parole, la pista Brighi è una pista da battere con una certa forza e se accanto alla disponibilità del giocatore, la Fiorentina riuscirà a far combaciare le pretese della Roma, beh, l’affare si può davvero chiudere. Senza contare che al ds gigliato piacerebbe ricomporre la coppia di centrocampo formata da Montolivo e Guarente (compagni di squadra nella formidabile Primavera dell’Atalanta di qualche anno fa, insieme a Pazzini). Tiberio Guarente, pisano di 24 anni, è il nome «caldo» in queste ore.

Sempre con la Roma, occhio al contatto con Cassetti (giocatore indicato da Prandelli alla società), ma in questo caso la Fiorentina potrebbe vedersi costretta a mettere sul piatto giallorosso il cartellino di Santana che comunque la prossima settimana sarà convocato in sede per trattare il rinnovo del contratto. Nel frattempo, tornando al ruolo di centrocampista, è tornata d’attualità la voce relativa a Edinho del Lecce, giocatore che Corvino conosce bene. E accanto a questa bisogna registrarne un’altra, relativa a una vecchia conoscenza del ds viola, Gilberto Silva. Il giocatore è tesserato per i greci del Panathinaikos e ha una valutazione abbordabile: 9 milioni di euro.

Fra le voci più curiose che si sono diffuse ieri spicca quella relativa a Pandev e rilanciata proprio dal manager del giocatore, Leonardo Corsi. «Per essere obiettivi al momento — ha dichiarato — non esiste una pista concreta. La Fiorentina su Pandev? Può darsi». Forse si tratta solo di una voce, forse è di un messaggio trasversale inviato a qualcun altro, ma Pandev potrebbe tornare nel mirino viola. Già, ma la domanda è questa: in quale ruolo potrà utilizzarlo Prandelli? Come attaccante di scorta? E Pandev accetterebbe questa collocazione a part-time? Altri nomi importanti sono quelli di Hernanes (San Paolo) e Pezzini (Liverpool). La Fiorentina ha seguito questi giocatori e magari punta ancora al loro ingaggio. Ma i problemi non mancano e il primo porta dritto allo stipendio che sia Hernanes sia Pezzini si vedono riconoscere dai rispettivi club. Insomma, per farla breve, se uno dei due dovesse accettare di trattare con la Fiorentina dovrà sicuramente pensare a un ingaggio meno pesante.

(Riccardo Galli – La Nazione)

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