Università ai voti: a Torino promosse ma senza lode.

Posted by Redazione on lug 1st, 2009 and filed under Cultura e spettacolo. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry from your site

42-18852226Dal Censis ottimi voti per gli atenei e il Politecnico, arretra la didattica. Confermata la qualità di servizi e strutture. I tre rettori: “I tagli ci penalizzano”

Un’ottima pagella per le università piemontesi con qualche pecca per la didattica. La ricerca 2009 sulla qualità delle università italiane, condotta da “Repubblica” e Censis, premia ancora una volta gli atenei piemontesi. Guardando la media dei sei anni post-riforma, l’Università di Torino e quella del Piemonte Orientale si classificano entrambe al terzo posto tra i mega atenei e tra i piccoli. Ancora meglio, in questa classifica, fa il Politecnico che si piazza al primo posto confermandosi ai vertici in Italia. Buoni risultati che vengono confermati da quelli raggiunti dai tre atenei nella classifica riguardante i servizi e le strutture universitarie per l´anno accademico 2009/2010. In questa graduatoria sia l’Università di Torino sia il Politecnico ottengono la prima piazza mentre tra i piccoli atenei si conferma al terzo posto l’Università del Piemonte Orientale.

Un ottimo servizio di orientamento, un buon servizio bibliotecario e molte aule informatiche garantiscono a questo giovane ateneo un buon piazzamento. «In dieci anni di vita – afferma il rettore dell’Università del Piemonte Orientale, Paolo Garbarino – abbiamo raggiunto risultati forse inaspettati. Abbiamo 360 docenti per poco meno di 10mila studenti, cosa che ci permette di conoscere personalmente ogni singolo studente e di accompagnarlo passo per passo fino alla laurea. In più, il 90% dei nostri laureati risulta essere il primo componente della famiglia a possedere una laurea, cosa che rafforza il nostro ruolo sociale sul territorio». Lauree bi-nazionali, progetti di ricerca con partner stranieri, un apprezzato servizio di job placement, e più di 8300 borse di studio erogate, aiutano invece l’ateneo torinese a primeggiare in questa classifica dedicata ai sevizi ed alle strutture. «Questo piazzamento sta a significare che, pur essendo una delle università più sottofinanziate, riusciamo a spendere bene i nostri soldi – dice il rettore Ezio Pellizzetti – Abbiamo inoltre a disposizione degli studenti quasi 1300 alloggi».

La nuova cittadella politecnica e l’informatizzazione di tutti i servizi dedicati confermano il Politecnico ai vertici in Italia per qualità e quantità dei servizi. «Dal giorno dell´immatricolazione alla laurea i nostri studenti non vedono una sola volta i nostri uffici, fanno tutto via internet, abbiamo ridotto drasticamente l’uso della carta – spiega il rettore Francesco Profumo – tutto questo nell´ottica di venire incontro agli studenti investendo nelle nuove tecnologie». Ma, guardando più attentamente queste classifiche, si nota come almeno per la didattica ci siano dei problemi. Dal 2008 al 2009, infatti, gran parte delle facoltà piemontesi sono retrocesse in classifica. Nelle classifiche per facoltà rimane sul podio solamente Veterinaria di Torino che però scende dal primo posto del 2008 al terzo del 2009. A Torino un vero crollo si può registrare a Giurisprudenza, che passa dal 15esimo al 20entesimo posto, mentre a parte Farmacia, Economia e Lingue, le uniche a salire seppur di poco, quasi tutte le altre facoltà registrano delle flessioni, con Psicologia che perde il podio, Scienze Politiche che scende in 21 esima posizione e Medicina e Chirurgia che passa dalla quarta all´ottava posizione. «Sono risultati dovuti soprattutto ai sottofinanziamenti – spiega Pellizzetti – che fan si che l´Università di Padova abbia 30milioni in più di noi all´anno, 250 docenti in più, con qualche migliaio di studenti in meno». Al Politecnico la situazione non è così grigia come all´Università di Torino, ma non si ride neanche troppo. Se Ingegneria infatti guadagna tre posizioni piazzandosi quinta, Architettura scende dalla quarta alla nona posizione. Una débacle che il rettore Profumo giustifica così: «È un risultato dovuto sicuramente al fatto che noi abbiamo deciso di non modificare ancora i percorsi formativi. Preferiamo aspettare il 2010/2011, quando sarà in vigore, e non anticipare come hanno fatto altri».
Situazione analoga alla prime due anche all´Università del Piemonte Orientale che vede scendere, seppur di poco, tutte le facoltà tranne Scienze che sale in ottava posizione. (Tomaso Clavarino – La Repubblica Torino)

1 Response for “Università ai voti: a Torino promosse ma senza lode.”

  1. francy scrive:

    ho studiato per un periodo all’univ di torino. la cosa che non mi è piaciuta è che i prof ti seguono poco. mi sono dovuta rivolgere ad universitalia per fare la tesi, altrimenti il mio relatore non mi avrebbe mai seguito.

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