“Digiuno degli schermi”: ecco la Quaresima al tempo di You Tube.

Posted by Redazione on mar 8th, 2009 and filed under Torino. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry from your site

top14Se digiuno dev´essere, se fioretto si deve fare in tempo di Quaresima, che senso ha privare i bimbi del cibo? La sfida è più grande e il sacrificio è più vero se l´astinenza tocca i ragazzini e il loro mondo da vicino. Così don Giovanni Isonni da Brescia, da pochi mesi parroco della Chiesa Madonna della Stella di Rivoli, ha lanciato un nuovo corso. A tutti i bimbi che frequentano le elementari e le medie ha consigliato una nuova forma di digiuno per tutti i venerdì a venire fino al Venerdì Santo, una sfida più moderna, più consona all´epoca dell´immagine, quella di You tube, dei reality, dei giochi interattivi. A loro ha chiesto di rinunciare al video per un giorno alla settimana: niente televisione, play station spenta, magari anche il computer se si usa come intrattenimento e non come strumento di studio.

Non è tutto. Per dare concretezza alla sua proposta, che ha battezzato «digiuno degli schermi», a tutti i ragazzini che frequentano le parrocchie di Rivoli ha consegnato un copri-televisore, un drappo con l´immagine del Cristo in croce: «Gesù, dando un forte grido, spirò». Sul telo anche una preghiera di San Francesco d´Assisi. Davide, un bimbo di dieci anni, ha alzato gli occhi e l´ha guardato preoccupato: «Non credo che ce la farò mai». La piccola Maria, che frequenta la prima media, ha chiesto una deroga per almeno cinque minuti di play station. Mario, terza media, si è concesso una riflessione: «Ma se ci chiedete il digiuno degli schermi, allora anche il cellulare ha uno schermo. Questo vuol dire che non posso neppure mandare messaggi? Che ogni venerdì devo rinunciare agli sms agli amici? Ma siete sicuri di non chiedere l´impossibile?».
Don Andrea Zani, il più giovane dei sacerdoti, sorride a tutti e spiega: «Non sarebbe giusto chiedervi di rinunciare al cibo. Vi invito invece ad apprezzare i piatti che vi mette in tavola la mamma, più ancora di quanto siete abituati a fare. Quel giorno tutto sarà buono, nessun rifiuto, nessun commento».

Meno video, più tempo, è il messaggio dei sacerdoti immigrati da Brescia. È il tempo, e non i soldi («E poi che valore reale avrebbero i soldi per bimbi così piccoli?»), il bene più prezioso in quest´epoca in cui tutto si consuma troppo velocemente, in cui non sembra esserci più spazio per una chiacchierata in famiglia, una telefonata ai familiari lontani o vicini, uno scambio di opinioni pacato su quanto è successo al lavoro o a scuola. Mentre i bimbi hanno lasciato la Chiesa consapevoli di trovarsi di fronte ad una prova di enorme difficoltà, i genitori hanno accolto la notizia, e il drappo, con un giudizio positivo. «Mi sembra davvero una buona idea, se non altro un´occasione di riflessione per tutti che ritengo valida», ammette Maria, che di bimbi ne ha due e già pensa di estendere la proposta anche alla piccola di casa. «Forse non tutti metteranno il copri-televisore, ma non importa, l´importante è il principio», scherza don Giovanni. «E, anche se saranno pochi minuti di video spento, mi auguro che saranno tutti dirottati su una più serena vita familiare».

L´idea rivoluzionaria è nata durante un periodo trascorso in Brasile di recente, vedendo un bimbo delle favelas che nelle giornate di digiuno bussava alle porte della missione per avere il cibo che i sacerdoti non avrebbero mangiato. «Mi sono fermato a riflettere su quanto contasse per quel bimbo il cibo, e quanto invece fosse poco importante per i nostri. Ho pensato allora che in quest´epoca l´astinenza da proporre fosse un´altra, qualcosa che toccasse i ragazzini nelle loro abitudini quotidiane. Qualcosa che li costringesse a pensare a quanto tempo passano davanti allo schermo, dimenticando che la parola è spesso più importante». (Sara Strippoli – La Repubblica Torino)

1 Response for ““Digiuno degli schermi”: ecco la Quaresima al tempo di You Tube.”

  1. Marco Regosa scrive:

    Un drappo con su il Cristo in croce davanti allo schermo!? E poi mia mamma si lamenta del mio desktop (un quadro surrealista che rappresenta un pianista scheletrico) dicendo che è macabro!!!

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